Dove cambiarsi l’assorbente, se non in bagno?
Ma se non c’è il cestino? Privacy o intimità, condivisione o pudore, da sempre tematiche legate al bagno, sono amplificate quando si tratta di mestruazioni.

Anna: è assurdo che gli uomini faccia schifo un assorbente. Ma è ancora più assurdo che siamo noi a vivere un senso di vergogna! ahahah!

Irene: noi in casa a Venezia avevamo La Mensola, con tutti i nostri assorbenti: con ali, senza ali, da notte, interni, salvaslip… se veniva una amica poteva tranquillamente fare la spesa. Penso sempre che anche se dovessi andare in menopausa, o se fossi un uomo, vorrei comunque avere degli assorbenti in casa.

Giorgia: davvero. Una volta li avevo dimenticati ed ero a casa del mio ragazzo, sua mamma è in menopausa e sua sorella, al tempo, usava la coppetta. In quel momento non sapevo davvero come fare, sono dovuta uscire per andarli a comprare.

[…]

Irene: quando mi venne la prima volta, vivevo in casa con soli maschi, la prima cosa fu chiamare mia zia, non volevo proprio dirlo a mio padre. 

Anna: io sapevo già che cosa fosse, era già arrivato a mia sorella maggiore, non vedevo l’ora di averlo anche io.
Infatti la prima volta ero davvero contenta! Che idiota. 

Giorgia:  In casa mia la privacy è sempre stata un miraggio. Mia madre entrava tranquillamente in bagno e in camera. Infatti, la prima volta che mi è venuto il ciclo se n’è accorta lei. Stavo facendo la doccia, ero appena tornata da pattinaggio, è entrata in bagno, ha preso i vestiti che erano per terra  lavarli, e lo ha notato. E quindi adesso che vivo da sola ed ho cambiato ambiente, vedo l’altra faccia della medaglia: mi rendo conto di come il bagno sia diventato uno spazio più intimo, più tranquillo, più pacifico.

Irene: infatti, per come lo abbiamo abitato io e Anna a Venezia, il bagno non è stato solo il luogo della privacy. Era uno spazio di chiacchiere continue!

Anna:  sì, mentre una faceva la doccia l’altra stava lì a parlare, oppure quando – ovviamente sempre in ritardo per uscire – ci si preparava in contemporanea, cercando di non scivolare sul tappetino bagnato o di non sbattere contro qualche cassetto lasciato aperto. 

Casa stupida, foto di Irene Caprioli
della condivisa con Anna Dameri, a Venezia.

Questo articolo ti ha fatto impazzire?
SOSTIENICI con una donazione!

PAYPAL(friends & family): dentro.fanzine@gmail.com
CON IL MESSAGGIO: “Tua email x DENTRO”

  • 10 € per avere in anteprima soffitta, il prossimo numero di DENTRO
  • 18 € soffitta + bagno
  • 38 € soffitta + bagno + stampa fine art A4
  • 68 € soffitta + bagno + stampa fine art A4 + calendario + mystery box!