La fanzine di cui non avevi bisogno per indagare esseri e malesseri del contemporaneo. Ogni numero una stanza: il primo, lo zero, racconta il bagno privato. Uno scrigno che si apre e si legge in orizzontale, e racchiude 44 pagine di fotografie, illustrazioni, opere d’arte, giochi, playlist e contenuti *espliciti* originali.
Testi in 6 lingue: arabo, inglese, italiano, portoghese, spagnolo, tedesco.
Consigliata per palati smaliziati ed eclettici, utilizzato
durante la sosta al WC, come si faceva prima dello smartphone,
Leggere questa fanzine, di cui non avevi bisgono, in bagno, garantirà un’esperienza tautologica: un po’
come parlare di cibo a tavola o, per i più audaci, fare sesso guardando un film p*rn*.
Da questo santuario privato del corpo nudo non usciamo mai come siamo entrati. La stanza che agli ospiti si mostra per ultima
è il primo numero di questo archivio caotico e spontaneo: DENTRO FANZINE.
Servizio e rifugio, intimità o routine, pulizia e cosmesi, isolamento, selfie, profumi, escrementi, trucchi e medicinali.
Ogni oggetto nel bagnoveste un’identità ibrida: utensile, amuleto, ricordo, soluzione d’emergenza.








