RT Guarda, guarda quanto ero giovane, mamma mia, ero proprio ‘na criatura. Ma poi ‘sti capelli?
RI Ma da quanto tempo eri fidanzata con zio Vincenzo?
Ehhh io avevo solo dodici anni quando ci fidanzammo e vent’anni quando ci siamo sposati. Era il ‘90 e tuo zio Enzo ne aveva venticinque.
Ma questa tiara che avevi in testa?
Quella me la rubarono, sai?
Come te la rubarono?
Fu proprio poco dopo il matrimonio, sarà stato… mmmm… l’91? L’92? Eravamo sposati da poco, ‘na sera tornammo a casa e trovammo tutto sottosopra. Erano entrati e mi presero tutto. I gioielli di nozze, la tiara, gli orecchini, la collana… Tutto.
Madonna zia… che cosa brutta.
Brutta? Bruttissima! Ma tu sai quanto avevo speso solo per i gioielli che mi misi al cambio d’abito, quelli per il viaggio di nozze? Un milione! A quei tempi era ‘na fortuna. Vedi il vestito com’era bello, il cappello pure… e mi comprai collana, orecchini, bracciale, tutto coordinato. E me li rubarono tutti.
Un milione? Non so neanche esattamente quanto fa in euro, ma credo che il cambio non basta a capire quanto valeva davvero quella cifra allora. Io conosco questa storia praticamente dai racconti di mia mamma.
Eh ma quella notte sparì tutto, tutto! Ti dico, guardo queste foto e vedo quella tiara in testa… mi viene proprio una cosa nello stomaco… era così bella, luccicava tutta, erano altri tempi.
Zia, ma questa chi è? Mi somiglia… Aspetta ma è tua sorella Anna? Oddio, ma era giovanissima. Ma quanti anni aveva Anna in queste foto? Mi confondo sempre tra te e le tue sorelle, vi somigliate tutte tantissimo.
Pure lei si sposò che era proprio giovane, secondo me aveva diciannove anni, io qua dentro tengo un casino, le tengo qua tutte insieme. Il matrimonio di mia sorella Anna me lo ricordo come fosse ieri.
Cioè, io in pratica a diciannove anni stavo facendo l’ultimo anno di liceo e pensavo solo a come sopravvivere all’interrogazione di storia dell’arte.
Quando Anna si sposò, presa dall’emozione, feci cadere tutta ‘na boccetta di profumo a terra!
Cosa?! Ahahah! Ma in che senso scusami zia?
Ahahah! Anna si stava preparando nella sua camera, c’eravamo tutte: io, mamma, le zie, le amiche sue. La camera era piena, nun ce stava manco posto per respirare. Tutte che giravamo intorno ad Anna, ehhhh… era ‘na confusione.
Sei sempre la solita, sei unica zia!
Eh faci cadere tutta ‘sta boccetta di profumo. Tutta la camera si impregnò di quell’odore. Madonna, nun si respirava! Ma io nun lo feci apposta.
Quindi è una vecchia tradizione che la sposa si prepari a casa sua, la mattina delle nozze.
Eh sì, la mattina del matrimonio tutte a casa stavano: la mamma, le sorelle, le zie, le amiche più care… pure la suocera deve venire, è tradizione. La suocera porta il bouquet, quello è un gesto importante. Si fa tutto insieme, è un momento… come ti dire… di aggregazione, ecco. La sorella o un’amica le mette il velo e poi arriva la suocera con il bouquet e glielo consegna.
Al matrimonio di Rosaria lo abbiamo fatto anche noi, devo dire, è stato davvero molto emozionante.
Ehhh a zia mo che ti sposi tu senti a tua mamma..
Comunque è un bel rito questo della preparazione della sposa, non lo avevo mai guardato in questo modo.
Ci sta questa atmosfera… mmmm… speciale. È l’ultimo momento che passa a casa sua come figlia, capisci? Dopo esce, va a sposarsi, e quando torna è già ‘na moglie. È ‘nu momento importante.
Adesso è diventato anche un momento molto social.
Mo devo dire la verità è sempre tutto social!
Comunque eri bellissima al cambio d’abito zia.
Eh sì, il vestito, me lo feci fare su misura, prima ci facevamo cucire qualsiasi cosa.
E dove andaste per il viaggio di nozze?
Andammo per l’Italia. Quindici giorni siamo stati. Andammo pure a San Marino mi comprai degli orecchini, li tengo ancora da qualche parte credo… andesso te li prendo.
Zia, posso prendere qualche foto di queste?
Sì sì, prendile. Basta che poi me le riporti.
